martedì 30 settembre 2008

CHI LI HA VISTI!

FORMICOSO DIMENTICATO! FORZA NUOVA CON IL POPOLO IRPINO!

FORZA NUOVA SULLA SITUAZIONE POLITICO SOCIALE DELLA PROVINCIA DI AVELLINO ESPRIME TUTTA LA PROPRIA SOLIDARIETA’ SOLO E SOLTANTO AL POPOLO IRPINO E NON AI SINDACI, ALLE FASCE TRICOLORI E AI POLITICI TUTTI CHE IN UN MOMENTO DELICATO COME L’ATTUALE DISCUTONO INTORNO ALLA COLLOCAZIONE DI DE MITA O DELLA DE SIMONE, DI PIONATI O DEL SINDACO GALASSO, DELLE MINACCE VERE O PRESUNTE AL PRESIDENTE DEL COSMARI GIA’ SINDACO DI SOLOFRA ANTONIO GUARINO! LA SITUAZIONE IN IRPINIA E’ DISASTROSA: DISOCCUPAZIONE, CRIMINALITA’, IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, CRISI ECONOMICA SI SONO AGGRAVATE IN UNO COL FATTORE AMBIENTALE.
IL FORMICOSO E’ STATO DIMENTICATO!
NE’ IL SOLITO CARUSO O LE MANIFESTAZIONI FOLKLORISTICHE NO GLOBAL POTRANNO FARCI USCIRE DAL BARATRO IN CUI STIAMO PIOMBANDO.

ABBIATE IL CORAGGIO, NEL SOLO INTERESSE DELLA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO, ORMAI GIA’ MORTIFICATO DA ANNI DI MALGOVERNO DEMOCOMUNISTA ROSSOVERDE, DI RICONSEGNARE LA FASCIA TRICOLORE AL PREFETTO.

SOLO UN’AZIONE FORTE E CORALE DI TUTTI GLI AMMINISTRATORI IRPINI POTRA’ SALVARE LA VERDE IRPINIA DAL DEGRADO AL QUALE BASSOLINO & C. L’HANNO CONDANNATA. ORA IL CENTRODESTRA SE NE LAVA LE MANI E IL POPOLO COME AL SOLITO BRANCOLA NEL BUIO. DOV’E’ IL SINDACO DI SAVIGNANO IRPINO? DOVE SONO QUEI SINDACI CHE LANCIAVANO STRALI CONTRO L’ODIATO BERLUSCONI? DOVE SONO I SINDACATI, GLI AMBIENTALISTI !

CHI LI HA VISTI?

ABBIANO IL CORAGGIO DI LOTTARE VERAMENTE ACCANTO ALLE POPOLAZIONI E DIANO UN SEGNALE FORTE ANZICHE’ RIVESTIRE I PANNI DEI SOLITI ARRUFFAPOPOLO!
FORZA NUOVA ACCANTO AL POPOLO IRPINO!

E Mail fnsolofra@tiscali.it
Siti internet http://www.fnavellino.splider.com/
Forza Nuova Avellino si mobilita per contrastare l'immobilismo di destra e sinistra sulla questione ambientale. Tre discariche sono state individuate sul territorio irpino. I forzanovisti sono in agitazione e il manifesto su riportato comparirà sulle cantonate dell'alta irpinia per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal disastro ambientale.
"Camerata Gil"

domenica 28 settembre 2008

Da Crotone Davide Pirillo, coordinatore regionale di FN Calabria, ci invia il resoconto video della conferenza sull'islam tenutasi il 5 settembre scorso. Un saluto ai camerati di Fn Crotone!

sabato 27 settembre 2008

Non usiamo di solito pubblicare eventi di "partito" ma in questo caso ci sentiamo di derogare come risposta cameratesca all'insensata richiesta - proveniente da una sinistra giovanile ormai perdente proprio nella sua inutile concettualità - al sindaco Alemanno perché "VIETI" quanto organizzato da Forza Nuova. Noi cerchiamo il dialogo con tutti e questo é noto - a costo spesso di beccarci l'accusa di ERESIA - ma di fronte a evidente stupidità umana non possiamo che confermare innanzitutto solidarietà ai Camerati (in questo caso di Forza Nuova). Ci dispiace certamente constatare che proprio dei "giovani" non comprendano ancora quanto sia stupido fornire continuamente alibi ad un sistema in avanzata fase di decomposizione giocando ancora all' "antifascismo" contro dei loro coetanei mentre dovrebbero capire che una nuova risorgenza di "Socialismo Nazionale" può essere e deve essere il vero grido di battaglia di TUTTI I GIOVANI che vogliono recuperare la loro dignità di Italiani !
La Redazione

Grazie per l'attestato di solidarieta' proveniente dai camerati di "socialismo nazionale", sempre all'avanguardia sulle tematiche dell'area, menti fervide e ricche di onestà intellettuale che travalicano gli steccati ideologici per far comprendere a certi ottusi epigoni del comunismo che la lotta si fa con le idee e non col vietare la loro espressione! L'area dimostra ancora una volta un' indiscussa superiorità morale e civile rispetto a chi tenta di trascinarci sul terreno dello scontro ideologico e fisico. Noi non cederemo, non siamo animati da furore ideologico ma dal fervido proposito di accomunare attorno all'idea nazionale e sociale quanti più italiani possibile!

Ai giovani di sinistra chiediamo di lottare per l'Italia e gli italiani, per il progresso materiale del popolo attraverso il rispetto dell'uomo e del suo lavoro! Il liberismo economico è fallito, il comunismo nella sua accezione materialistica è fallito...........abbiamo bisogno di altre strade

PARLIAMONE!

Di questo discutiamo nei nostri appuntamenti annuali al Campo d'Azione! E lasciate stare NaziroK è buono per i disonesti che tentano di fregare i giovani ancora una volta!


giovedì 25 settembre 2008

Protesta contro caro-scuola 2008.
Grande successo del servizio di conto-vendita testi scolastici di FORZA NUOVA CROTONE.
L'ormai punto di riferimento annuale di studenti e famiglie attanagliate dall'insostenibilità dei costi di studio...

mercoledì 24 settembre 2008

GRAZIE A STAIANO, RAPPRESENTANTE DEL "MOVIMENTO INSORGENZA", PER QUESTO VIDEO ORIGINALE E COME SEMPRE ATTUALE. MASSONERIA, SIGNORAGGIO, SUD SONO TEMATICHE TRATTATE DA UN PUNTO DI VISTA MOLTO CARO A FORZA NUOVA, QUELLO NON CONFORME, UN PUNTO DI VISTA ANTIPARTITICO E AL TEMPO STESSO CIVICO NEL SENSO PIU' NOBILE DEL TERMINE. COME DICE GIUSTAMENTE STAIANO AD UN CERTO PUNTO DEL VIDEO, RICORDANDO UN PROVERBIO DELLA SAGGEZZA POPOLARE, "NON IMPORTA CHE IL GATTO SIA BIANCO O NERO, IMPORTA CHE ACCHIAPPI IL TOPO". GRAZIE PER IL VIDEO, LO PUBBLICHIAMO VOLENTIERI!

lunedì 22 settembre 2008

CASERTA: L'ON. ROBERTO FIORE INTERVIENE!
E' partita la protesta degli immigrati, in seguito alla morte di sette extracomunitari nel casertano, e si è scatenata una guerriglia urbana. L'Onorevole Roberto Fiore, eurodeputato di Forza Nuova, annuncia che sta preparando una interrogazione parlamentare da portare in Europa. Secondo Fiore: "al di la' dei fatti che hanno scatenato le proteste, questo episodio rischia, con il passare degli anni, di non restare un caso isolato. Potrebbe crearsi qualcosa di molto simile alle banlieues francesi, ecco il frutto di quando i due principali problemi del nostro paese, immigrazione e criminalità organizzata, si mescolano e confondono senza che lo stato faccia nulla. " prosegue polemicamente Fiore: "mandiamo l'esercito a presidiare i confini dell'Afghanistan mentre in Italia la situazione sociale degenera giorno dopo giorno: serve a Caserta l'esercito, ma non basta: esigo le dimissioni del questore e di tutta l'amministrazione comunale di Caserta. Il Governo ci spieghi se intende intraprendere un percorso di pulizia radicale o pensa di continuare l'assenteismo e l'inettitudine dei passati esecutivi, perchè se è così dobbiamo aspettarci il peggio. "
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La società multirazziale così come immaginata e incentivata dalle amministrazioni di sinistra e di destra della Campania si è tramutata in un boomerang per le popolazioni di Terra di Lavoro. Forza Nuova da più di un decennio ha denunciato la saldatura tra mafie locali e degrado extracomunitario. Nessuno dei benbensanti di questa falsa democrazia nata dalla resistenza ha voluto vedere o discutere degli effetti negativi di una vera e propria invasione di disperati che non hanno nulla da perdere. Hanno immaginato solo nella loro mente vantaggi che dalle nostre parti non si vedono affatto, l'immigrazione come risorsa è una grande bugia buona per chi ha interesse a sfuttare la disperazione per bassi interessi economici, criminali ed elettorali. Forza Nuova chiede il pugno di ferro in Campania come nel resto d'Italia, è ora che questo governo si faccia vivo anche dalle nostre parti per debellare ogni tipo di criminalità e restituire al popolo un territorio che da anni è in mano alla criminalità di ogni colore!
Avv. Michele Antonio Giliberti
Coordinatore Fn Campania

domenica 21 settembre 2008




ALLARME SUI FONDI EUROPEI
Sull’argomento il Presidente di Vento del Sud Raffaele Bruno ha dichiarato: “E’ ora che i progetti e i programmi per intercettare i fondi comunitari vedano coinvolti in prima persona anche i ceti produttivi ed imprenditoriali della Campania. Basta con la gestione affidata esclusivamente alle segrete stanze bassoliniane, dove si decide anche la programmazione e l’utilizzo dei fondi comunitari, visti i pessimi risultati fino ad ora raggiunti dalla Regione Campania, con fondi mai utilizzati e persi a favore di altri Paesi e progetti mai realizzati. Vento del Sud chiede un esame complessivo dei dati di spesa, di procedura e di progettualità in atto ed in programma per sostenere l’individuazione di meccanismi che scongiurino il pericolo reale esistente di tagli. La verifica della spesa dei fondi europei 2008 ed il trend 2008 -2010 necessitano di una verifica trasparente che deve passare indispensabilmente anche alla verifica di tutte le Associazioni e le forze sociali presenti ed operanti sul territorio”. Napoli, 21 settembre 2008

L’Addetto Stampa di Vento del Sud (Gennaro Natale)


LA STORIA NON SI CELEBRA, SI STUDIA

di Gianfredo Ruggiero


Sul Fascismo Fini ha il diritto di cambiare opinione...noi di mantenerla.

Per motivi anagrafici non ho conosciuto il Fascismo, ma ho letto molto e più leggevo e più si consolidava in me la convinzione che nella storia, quella ufficiale, quella scritta dai vincitori, non contano i fatti, ma la loro interpretazione e che il giudizio che ne deriva dipende dal colore della lente con la quale la si guarda.

Partiamo dal 1943, l'anno delle illusioni.

Si illusero i congiurati del Gran Consiglio del Fascismo di salvare il Regime sacrificando Mussolini; si illusero il Re e Badoglio di tradire l’alleato senza pagare dazio; si illusero i ragazzi di Salò di difendere l’onore d’Italia e finirono col combattere i propri fratelli; infine i partigiani che si illusero di sostituire la dittatura fascista con quella del proletariato, pensando di fare dell’Italia una repubblica sovietica e si ritrovarono invece a sostenere l’occupante americano.

Tutto ebbe inizio il 25 luglio. Caduta l’ultima illusione di vincere la guerra, arrestato Mussolini, dissolto il regime, allo sbando l’esercito, il timone tornò nelle mani del Re il quale, con l’assenso dei partiti in via di riorganizzazione e l’apporto dei vecchi notabili nel frattempo riesumati, affidò al Maresciallo Badoglio le sorti del nostro Paese.

Il nuovo governo si affrettò a rassicurare l’alleato tedesco circa la fedeltà dell’Italia e, nel contempo, avviò segreti contatti con gli angloamericani per passare armi e bagagli dalla parte del nemico, nella patetica illusione di uscire indenni da una guerra che volgeva al peggio.

L’8 settembre con i tedeschi in casa e senza preoccuparsi della sorte che sarebbe toccata alle nostre truppe, fino a quel momento impegnate a fianco dei tedeschi su tutti i fronti di guerra e su cui si sarebbe abbattuta l’ira di Hitler, arrivò l’annuncio di Badoglio che chiamò armistizio quello che in realtà fu tradimento: nel volgere di 24 ore i camerati divennero nemici e gli invasori alleati.

Questo atto scellerato non mutò le sorti del conflitto, non servì a lenire le sofferenze della popolazione civile che, invece, continuò a lungo a morire sotto i bombardamenti terroristici dell’aviazione angloamericana. Servì solo a scatenare la furia vendicativa di Hitler, in quel momento padrone assoluto del nostro Paese, e a creare le premesse di quella guerra nella guerra le cui ferite ancora oggi stentano a rimarginarsi.

Solo la nascita della Repubblica Sociale Italiana e la ricostituzione di un esercito lealista cui aderirono, secondo uno studio di Silvio Bertoldi (“Soldati a Salò” ed. Rizzoli, Milano 1995) in seicentomila, frenò i propositi di Hitler che aveva previsto il totale smantellamento e trasferimento in Germania del nostro apparato industriale, la deportazione nei campi di lavoro e nelle fabbriche tedesche di tutti gli uomini che si fossero rifiutati di arruolarsi nella Wehrmacht e chissà cos’altro.

Le motivazione che spinsero tanti giovani ad entrare nel neo costituito esercito fascista repubblicano furono diverse e non sempre nobili (come spesso accade in questi casi): il rischio di fucilazione per i renitenti alla leva, l’intento di molti militari deportati nei campi di concentramento in Germania di tornare in Italia per poi disertare, la paga e la voglia di protagonismo. Vi aderirono anche fior di criminali, ma la stragrande maggioranza di essi lo fece per riscattare l’onore perduto e per sottrarre l’Italia alla vendetta hitleriana.

Questi giovani, uomini e donne, potevano, al pari di molti loro coetanei, aspettare in qualche luogo sicuro che la bufera passasse, oppure andare con partigiani le cui fila s’ingrossavano man mano che i tedeschi si ritiravano e la vittoria alleata si approssimava. Potevano, ma non lo fecero.

Preferirono continuare a combattere, in divisa e a volto scoperto, per quel senso dell’onore che oggi, in epoca di consumismo e individualismo, si fatica a comprendere, consapevoli che le sorti del conflitto erano segnate e che difficilmente ne sarebbero usciti indenni (migliaia furono i soldati fascisti fucilati dopo la loro resa o condannati a morte dopo processi sommari, senza contare i massacri indiscriminati e le angherie e gli stupri subiti dalle giovani ausiliarie, come ampiamente documentato nei libri di Gianpaolo Pansa, di Giorgio Pisanò e di Lodovico Ellena, solo per citarne alcuni).

Questi sono i fatti, che ognuno può giudicare, ma che dubito si possano contestare. Con buona pace di quel Gianfranco Fini che dopo aver fatto carriera con i saluti romani, aver inneggiato al Fascismo del duemila e dopo aver definito Mussolini il più grande statista del secolo ce lo ritroviamo oggi, da presidente della Camera e aspirante successore di Berlusconi, a darci lezioni di antifascismo e di democrazia.

Di simili maestri non sappiamo che farcene.

Gianfredo Ruggiero

(presidente Circolo Excalibur - Varese)


Un grazie agli amici di Varese del Circolo Excalibur, continuate la vostra battaglia con rinnovato amore per la nostra Patria e le sue immense risorse umane e di civiltà. Il vostro impegno culturale e ambientale vi fa onore, la vostra lotta non conforme fa bene all'Italia!

sabato 13 settembre 2008

FORZA NUOVA CONTRO FINI: RIDICOLO!
"Quello che Fini non capisce e' che gli italiani e gli storici, anche di sinistra, hanno gia' rivalutato con serenita' quello che lui si affanna a denigrare". Lo dice Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, che aggiunge: "I tentativi di ricreare una chiusura antifascista e di fomentare una divisione tra gli italiani sono oggi ridicoli e superati dalla storia. Detto questo, la terza carica dello stato farebbe meglio a concentrarsi sui problemi sociali del paese".(AGI) - Roma, 13 set. -.

martedì 9 settembre 2008


CHI SEMINA VENTO........

Dopo una serie di proclami ed appelli alla mobilitazione di piazza, gli epigoni dell’antifascismo si sono palesati sabato 6 settembre, a Milano, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi locali di Cuore Nero. Il fatto è solo l’ultimo di una serie di chiamate alla mobilitazione antifascista che, da alcuni mesi, una sinistra sempre più in crisi diffonde, nella speranza di racimolare forze capaci di rianimare quel cadavere politico che si è ridotta ad essere.Sono felicemente lontani i tempi in cui, grazie alla forza del comunismo internazionale ed alle suggestioni suscitate dal nefando ’68, bastava un appello qualsiasi alla mobilitazione ed alla vigilanza antifascista per radunare soggetti disposti ad impedire, ad ogni costo, l’agibilità, non solo politica ma anche sociale, a chiunque venisse etichettato come fascista.Oggi, certi appelli, riescono a mobilitare qualche decina di irriducibili, incapaci di constatare il fallimento completo della sinistra, incapace di dare risposte serie ad una società chiamata a scontare sulla propria pelle le trasformazioni imposte dalle oligarchie massoniche e finanziarie.Difficile credere che una nuova stagione dell’antifascismo militante possa ripetersi, magari ripercorrendo i “fasti” degli anni ’70; grazie a Dio i comunisti di ogni sfumatura non hanno le capacità e le risorse di cui disponevano allora.Esiste, in ogni caso, da parte di qualche noto soggetto, la volontà di riproporlo, producendo, a tal fine, una serie di “iniziative” riscontrabili in buona parte sul web.In particolare, si segnalano alcuni interventi del direttore dell””Osservatorio democratico sulle nuove destre” Saverio Ferrari - già membro di Avanguardia Operaia, di Democrazia Proletaria e di Rifondazione Comunista - ed altri “lavori” caratterizzati da un approccio pseudo-scentifico e certamente patologico alla “questione neofascista”: chi sono, dove sono, cosa fanno, quali intrecci?È di questi giorni, per esempio, la pubblicazione in rete di una sorta di mappatura della presenza fascista in città, in cui si tenta, maldestramente, di fornire informazioni sul cosiddetto neofascismo milanese e sulle sue ramificazioni, con dovizia di nomi, cognomi e fotografie collegati a partiti, locali ed associazioni.Nulla di nuovo sotto il sole, dicevano gli antichi. Cose già viste e vissute; cose che hanno lasciato il segno; cose che non ci piacciono e che non possono fermare l’incedere di chi, come noi, ha qualcosa di buono e di grande da offrire al proprio popolo: la via per la ricostruzione nazionale.
http://www.milano.forzanuova.info/blog/

lunedì 8 settembre 2008

C O M U N I C A T O S T A M P A

BASTA PUBBLICITA’ OVUNQUE. ANCORA TABELLONI PUBBLICITARI. FINIRANNO COL METTERVELI ANCHE IN BOCCA. TOGLIETELI TUTTI SUBITO!

Martedì 9 settembre, alle ore 11,00, in via Toledo (angolo Ponte di Tappia) a Napoli, avrà luogo una Conferenza Stampa e manifestazione di protesta con volantinaggio, megafonaggio ed esposizione di tabelloni, organizzati da Azione Popolare e Vento del Sud per dire basta all’invasione di tabelloni pubblicitari in ogni via e piazza della Città.
Intervengono: PIETRO GOLIA di “AZIONE POPOLARE”, RAFFAELE BRUNO di “VENTO DEL SUD”, militanti delle due Associazioni e Cittadini arrabbiati.
LA STAMPA E’ INVITATA!
Napoli, settembre 2008

venerdì 5 settembre 2008

EUROPA AL CENTRO DEL MONDO

La portata degli eventi di politica internazionale degli ultimi tempi è evidente.La crisi georgiana rappresentava nella testa di chi l´ha ideata ed organizzata il classico casus belli che doveva generare se non uno scontro armato prolungato ed allargato, almeno un atto d´accusa alla Russia, che fosse poi premessa per ulteriori azioni punitive . Ma la Russia non è l´ Iraq e le cose sono andate diversamente. Putin si è recato subito sulla scena degli attacchi ed ha raccolto e rimbalzato ai media i racconti dei cittadini osseti vittime dell´aggressione, permettendo una controffensiva psicologica convincente certamente coadiuvata dal comportamento evidentemente inquietante del presidente georgiano che non trovava meglio che mangiarsi la cravatta ( pensandosi inosservato) di fronte alla telecamere della BBC. Inoltre appariva chiaro che i georgiani si erano mossi sotto l´imput di Israele piu´ che degli Stati Uniti. Emergevano, quindi, fatti rilevanti: il ministro della difesa georgiano fornito di doppio passaporto (georgiano e israeliano) aveva intrattenuto riunioni concitate con consiglieri israeliani presenti in loco e venuti ad istruire gli alti comandi israeliani.Il presidente georgiano, a seguito dello scellerato attacco sulla popolazione osseta e della vigorosa risposta russa, lanciava accuse contro chi aveva promesso di aiutare - ovvero USA e Israele - scegliendo all´ ultimo momento di non muoversi più: insomma il casus belli abortiva e la trappola si trasformava in un autogol.I presidenti europei (fatto nuovo questo) esercitavano prudenza ed equilibrio evitando di lanciarsi in avventure sanzionatorie, ad eccezione del Ministro degli Esteri francese Kouchner ( un altro doppia cittadinanza) che lanciava e ritirava in tempo record proposte d´embargo; l´Italia riprendeva l´antico ruolo di Paese della diplomazia contraria ad ipotesi di guerra.Esce, quindi, da questa crisi un nuovo quadro, in cui l´Europa gioca un ruolo determinante. La Russia, come Forza Nuova aveva pronosticato già da tempo, grazie alla sua ritrovata anima identitaria, diviene riferimento per i popoli liberi e l´Europa esce, anche se timidamente e parzialmente, dall´ alveo americano. Non passa senza essere notata l´apertura di Berlusconi verso la Libia. In se e per se questa mossa potrebbe dare i propri frutti ma svela delle incoerenze di fondo.L´Italia in Libia, ed in altre parti del continente nero, fu potenza di progresso e di stabilita´. Oltre ad avere costruito citta´ ed infrastrutture, gli italiani si imbarcarono in un programma di colonizzazione agricola inviando dal ´37 al ´40 ventimila contadini ogni anno, che attraverso un immane sforzo conquistarono al deserto centinaia di migliaia di ettari. Questo colossale esempio di civilizzazione investe importanza oggi quando pensiamo che i paesi subsahariani, che cosi sofferenti inviano la propria gioventu´ a morire o a vivere male in Europa, hanno proprio bisogno di questa operosa generosita´ per uscire dalla permanente carestia. Inoltre ci si fida di un regime che ha organizzato mafiosamente la tratta dei poveri lucrando su fame , morte e disperazione. L´Italia puo´, ritrovando se stessa, guidare la svolta nella politica europea; ma il distacco deve farsi sempre più forte verso quei poteri che sempre di più spingono verso una guerra irragionevole, sia essa in Iran, in Russia, in Afghanistan o in Iraq, quei poteri sionisti e neo con che spingeranno costantemente verso tensioni e guerre permettendo loro di speculare meglio in borsa, di vendere più armi e di umiliare con la paura i popoli europei.Un Italia nuova, portatrice di principi cristiani, ferma verso l´Islam ma aperta verso il mondo arabo, alleata alla Russia e custode delle minoranze cristiane in Terra Santa svolgerebbe un ruolo provvidenziale nel Mondo.

Roberto Fiore